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Il diario della vendemmia 2022

29 agosto 2022

Si comincia!

“La vendemmia 2022 parte alla grande: l’uva è maturata molto bene e anche il tempo è stato clemente per ora senza grandinate, ma con grandi acquazzoni, ideali per le vigne” afferma carico di energia e sorridente Gianfranco Dal Cero, agronomo dell’azienda, in questo primissimo giorno di raccolta.

Si comincia con le uve che devono mantenere un’acidità maggiore: insieme al Turbiana, il vitigno autoctono per il Lugana DOC, oggi si raccoglie anche lo Chardonnay per realizzare gli spumanti metodo classico. La loro freschezza è dovuta proprio alle uve che vengono raccolte al principio della vendemmia. Mature sì, ma ancora non totalmente dolci. 

In azienda la zona dedicata alla pigiatura è pronta: il rodaggio è stato eseguito nei giorni scorsi e oggi è in attesa di ricevere le prime uve raccolte. Gianfranco e Igino lavorano in sinergia: il primo in vigna dirige la raccolta rigorosamente svolta a mano, accarezzando ogni singolo grappolo; il secondo controlla l’arrivo delle uve, i mosti che ne derivano e la magica trasformazione alchemica che avviene in cantina, dove il mosto diventa, alla fine, vino. 

31 agosto 2022

Procediamo con la raccolta dello Chardonnay. L’uva è sana, succosa e matura. Tra poco arriverà la volta del Turbiana. Il mosto che ne deriva è dolce e fa prospettare un Cuvèe dei Frati davvero eccezionale. 

Al centro, Igino Dal Cero, enologo e produttore di Ca’ dei Frati, coordina il team dei nostri ragazzi durante la vendemmia. Un momento di duro lavoro che tutti svolgono senza mai perdere il sorriso, sapendo di svolgere un’attività antica e fondata da poderose tradizioni. 

Tutta la tecnologia dell’area di pressatura presente alle loro spalle è stata inaugurata nel 2020 e permette un controllo e una gestione delle uve e dei mosti pressoché perfetta, evitando del tutto l’ossidazione. La pressatura soffice, inoltre, permette di mantenere nel mosto la purezza dei sentori primari, derivanti dall’uva, rappresentando così la cifra distintiva della mano dell’enologo in tutti i nostri vini. 

3 settembre 2022

La raccolta procedere bene: il tempo è clemente, lievemente nuvoloso, tuttavia si sta volentieri in vigna con circa 28 gradi ad accarezzare i grappoli per la selezione. Quelli meno maturi rimarranno in pianta, appesi al sole, e verranno raccolti in una seconda danza in vigna, che avverrà tra circa 45 giorni. Solo la capacità dell’uomo può svolgere questo lavoro, grazie alle mani ruvide ma gentili di circa cento vendemmiatori. 

Dopo lo Chardonnay, siamo passati alla raccolta del Turbiana, negli appezzamenti attorno alla cantina dove l’uva risultava già più matura. Da ieri, dopo che Gianfranco ha verificato le condizioni delle uve, è iniziata anche la raccolta di una parte delle uve rosse che confluiranno in questa prima fase ne La Rosa dei Frati e nel Cuvèe Rosè. 

6 settembre 2022

La vendemmia continua in località Monte Mario a Desenzano del Garda, uno dei vigneti più panoramici con una vista immensa che si apre sul lago. Qui due squadre da cinquanta esperti vendemmiatori stanno raccogliendo le prime uve rosse di Sangiovese e Groppello. I grappoli sono ben maturi e molto grandi, gli acini turgidi e dolci. 

I nostri ragazzi aspettano allora il raccolto per portarlo con i trattori in cantina dove immediatamente i dolci acini vengono trasformati in fresco mosto.  

9 settembre 2022 

Si procede con la vendemmia delle uve rosse: Marzemino, Sangiovese, Groppello e Barbera. Prepariamo così il nostro blend per La Rosa dei Frati, il vino rosato che produciamo dedicato alla nonna Rosa. In questo momento però non tutti i grappoli vengono raccolti: selezioniamo in pianta quelli più maturi per una prima vendemmia. Tra 45 giorni ritorneremo a danzare nello stesso vigneto per chiamare in cantina i restanti grappoli che saranno parte del vino rosso Ronchedone. 

L’uva è molto dolce e sembra avere su di sé una spolverata di zucchero a velo: è la pruina, quella finissima neve che si deposita naturalmente sugli acini, proteggendo il frutto dai raggi ultravioletti impedendo la disidratazione. In questo modo riceviamo dalla natura un acino tondo, turgido e… perfetto! 

12 settembre 2022

A metà settembre comincia la raccolta dei grappoli che confluiranno nel Lugana I Frati e nel Brolettino, le nostre più amate DOC.

I vigneti di Turbiana sono molto vicini all’azienda: la vicinanza ci permette di raccogliere e subito trasformare l’uva in mosto, evitando ossidazioni e fermentazioni non volute, che potrebbero nascere a causa del caldo e degli acini molto maturi. Anche in questo caso, ripasseremo nuovamente negli stessi vigneti dopo circa 45 giorni dalla prima raccolta. Questa seconda vendemmia porterà le uve in cantina per il Pratto, il nostro vino bianco realizzato con uve più mature, e per il Tre Filer,  vino ottenuto da uve passite. 

Vendemmiare le uve sotto alla Torre di San Martino ci ricorda quante raccolte hanno già visto questi territori, ricchi di storie, di canti e di lavoro. Non possiamo che esserne riconoscenti. 

14 settembre 2022

La raccolta del Turbiana continua: in questi giorni ci dedicheremo maggiormente a questo vitigno che rappresenta anche la grande maggioranza presente nei nostri ettari di proprietà. Si tratta di uve che concorrono a realizzare il Lugana DOC, la denominazione per eccellenza della terra Lugana, da cui il vino prende il nome. Pietro Dal Cero, il nostro fondatore, insieme al padre Felice, fu tra i primi firmatari del disciplinare nel 1967 per dare a questo vino autorità e maggiore riconoscimento. La prima bottiglia di I Frati Lugana DOC risale al 1969: è il vino a cui tutta la famiglia Dal Cero è più affezionata. 

Michele in questi giorni ha iniziato l’assaggio dei mosti per cominciare a sognare e fantasticare sul nuovo Lugana I Frati annata 2022 che uscirà l’anno prossimo. Non vediamo l’ora di condividerlo con voi! 

17 settembre 2022

La vendemmia è cominciata anche in Valpolicella, dove i nostri 14 ettari ci stanno donando una Corvina eccezionale per l’Amarone Pietro Dal Cero che degusteremo nel bicchiere tra circa sei anni, o anche di più. Si tratta di un lavoro lungo e paziente che già nel presente richiede tanta attenzione. In vigna, in questi giorni, i grappoli rossi e succosi vengono raccolti dalle dolci e tiepide mani di donne, le balie dell’Amarone come ci piace chiamarle, che selezionano solo i frutti migliori per questo prezioso nettare. 

La pigiatura avverrà solo con l’arrivo del nuovo anno. L’uva infatti resta a riposare in cassette molto basse rispetto a quelle usate per la normale vendemmia. Qui un unico strato di frutti giace occupando uno spazio che non lede la libertà di quelli a fianco. Evitando così schiacciamenti con una grande cura dell’uva, i grappoli vengono esposti da ora fino a fine gennaio ai venti locali provenienti dalla Lessinia. In questa fase gli acini perderanno acqua concentrando zucchero che confluirà nel mosto che otterremo con la pigiatura gennaiola. 

19 settembre 2022

Ci prendiamo cura delle nostre uve: dalla raccolta, svolta solo manualmente per avere un maggior controllo della qualità dei frutti, fino alla pigiatura.

Le uve raggiungono la nostra cantina appena vengono raccolte: in questo modo, ricevendo i frutti dai nostri terreni che si trovano per un raggio di massimo 20km attorno all’azienda, evitiamo fermentazioni spontanee o deperimento dell’uva che può avvenire se non viene trattata nell’immediato. 

I grappoli vengono posti all’interno di due grandi cisterne, ma prima di raggiungere le presse gli acini vengono separati dolcemente in modo da poter eliminare raspi e pampini ed eventuali foglie. 

Solo successivamente i frutti raggiungeranno la pressa a polmone che andrà a schiacciare le uve in modo molto soffice, evitando l’estrazione dei tannini. Questo processo avviene mentre le uve vengono fatte addormentare da una fitta nebbia di CO2 che le preserva dal contatto dell’ossigeno, evitando la loro ossidazione. 

22 settembre 2022 

La vendemmia non è solo un momento che riguarda l’esterno della proprietà, ma è una potente sinergia di forze cui concorrono Madre Natura in primis, la capacità dell’agronomo nel prevedere la crescita e la salubrità della pianta e la lungimiranza del produttore nelle cantine.

La trasformazione dell’uva in vino avviene infatti nel buio di una cisterna in acciaio dove i lieviti in fermento generano un gran bollore. E’ proprio come l’antro di un alchimista che ricerca la via tra alambicchi e succhi per trovare la sua pietra filosofale. 

In particolare la vendemmia 2022 si sta rivelando tra le migliori degli ultimi anni: acini gravidi di succo, turgidi e sfavillanti ci indicano che abbiamo a che fare con un prodotto superbo e ricercato. 

Nella foto, ecco i nostri alchimisti! 

25 settembre 2022

Uno dei vigneti più belli è quello che si trova attorno alla Torre di San Martino nel parco delle battaglie. Si tratta di una torre dedicata a Vittorio Emanuele per commemorare in particolare la battaglia di San Martino e Solferino, menzionata nei libri di scuola.

Qui le viti respirano sole e storia. Allevamenti a guyot, il classico rametto allungato in orizzontale che dà vita a più gemme, e a tendone, nel caso delle vigne che compiono più di quarant’anni, coronano la bellezza di questo paesaggio.

Tra i canti cadenzati della vendemmia e le sforbiciate rapide e sicure tra foglie e tralci, si stagliano cassette gialle e rosse tra i filari. Si procede in questa raccolta fila per fila, pianta per pianta, anno per anno.